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2 GIUGNO 1946-2021: 75 ANNI DI REPUBBLICA

In occasione della Festa della Repubblica i nostri CCRR hanno realizzato degli interventi che sono raccontati da loro stessi più sotto.

Nella giornata odierna i sindaci-baby e l'alfiere della Repubblica partecipano insieme al dirigente scolastico alle manifestazioni comunali per la consegna ai diciottenni (nostri ex-allievi) della Costituzione. È l'ideale epilogo di un intero anno scolastico speso "in dialogo" con la nostra Legge Fondamentale.

CCRR PEDRENGO

Oggi è la giornata in cui si ricorda la nascita della Repubblica Italiana. Il 2 Giugno 1946, tramite un referendum, gli Italiani sono stati chiamati a votare per scegliere tra la monarchia o la repubblica. Ogni giorno tutti noi riconfermiamo questa scelta, rispettando i principi espressi nella nostra Costituzione, con la libertà che essa stessa ci garantisce.

Nell’ultimo incontro del C.C.R.R. abbiamo analizzato i 12 principi fondamentali della nostra Costituzione eabbiamo cercato di trovare una parola che spiegasse il legame tra il Terzo Paradiso, la Costituzione e il simbolo del C.C.R.R., una lampadina con all’interno una rosa che cresce, come le idee delle nuove generazioni. Ognuno di noi ha scelto una parola che rappresentasse quei dodici principi:

• Lavoro

• Parità

• Bianco

• Libertà

• Tutela

• Diritti

• Uguali

• Verde

• Necessarie

• Rappresentanze

• Cultura

• Ispezione

• Rosso

Per realizzare il Terzo Paradiso ci siamo impegnati ed abbiamo lavorato in ugual misura, rispettando le idee di tutti e valorizzando le capacità di ognuno, proprio come ci insegna la nostra Costituzione.

 


CCRR SCANZOROSCIATE

Noi ragazzi del CCRR abbiamo lavorato sulla Costituzione italiana ispirandoci all’artista di origini siciliane Emilio Isgrò che ha fondato un nuovo linguaggio: quello della cancellatura, con cui vuole valorizzare l’importanza della parola e della comunicazione, invitandoci a cercare e trovare cosa è celato dal nero del suo pennello. Nel 2010 Isgrò cancella leparole della Costituzione lasciandone alla luce soltanto alcune, le più significative e fondamentali per lui. Così anche ognuno di noi si è rimboccato le maniche e ha casualmente scelto uno dei primi dodici articoli.  

Con le gomme delle nostre matite abbiamo stampato in modo diverso tanti piccoli puntini colorati e ad ognuno abbiamo affidato alcune lettere che componevano delle parole, quelle che noi abbiamo scelto col nostro sguardo di ragazzi. Tanti piccoli puntini come le minuscole formichine di Isgrò che dimostrano come l’unione possa fare la forza. Infatti senza i puntini che sostengono le lettere, le parole risulterebbero incomplete proprio come una comunità che non esisterebbe senza il contributo di ognuno di noi.Le formiche sono un altro simbolo dell’artista e compaiono in molte delle sue opere come per esempio in quella della Costituzione cancellata.

Quindi il nostro intento, come quello di Isgrò non era cancellare le parole del nostro più importante libro italiano, ma speriamo con questo azzardo di stimolare le persone a riscoprire i valori di un testo che ci accomuna, nei suoi principi che sono il diritto e il dovere.

Nella seconda parte abbiamo deciso insieme la forma che avrebbe preso la nostra ristampa della Costituzione contenente tutti i lavori creati. L’abbiamo controllata, modificata ed infine approvata aggiungendo o togliendo alcuni particolari.

Fin dal primo momento siamo stati felicissimi dell’incarico che il comune ci aveva affidato e per questo ci siamo impegnati con responsabilità per raggiungere l’obbiettivo. La gioia più grande però è stata vedere realizzato in concreto un progetto che all’inizio si presentava soltanto come un’idea. All’interno della Costituzione, poi abbiamo voluto anche aggiungere un augurio per i neo diciottenni di Scanzorosciate a quali è destinata.

Adesso anche noi facciamo realmente parte della Costituzione Italiana.