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I NOSTRI CCR PER LA FESTA NAZIONALE DEL 4 NOVEMBRE A 100 ANNI DALLA TUMULAZIONE DEL MILITE IGNOTO AL VITTORIANO

Si pubblicano i comunicati dei nostri CONSIGLI COMUNALI RAGAZZI E RAGAZZE per le festività nazionali di questi giorni.

 

SCANZOROSCIATE

Buongiorno, sono il sindaco del consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze di Scanzorosciate.                                                                                                                        Oggi siamo qui riuniti per festeggiare l’unificazione d’Italia e delle forze armate dello stato; quest'anno in particolare si ricorda che 100 anni fa la salma di un soldato senza nome è stata scelta per rappresentare tutti quei soldati morti in guerra rimasti senza nome.

Per prepararci a questa giornata abbiamo consultato il libro “Scanzorosciate per i suoi caduti” e abbiamo scritto alcuni nomi dei deceduti in guerra su un foglio con una vecchia macchina da scrivere, che ci ha fatto vivere un’esperienza a scopo di rallentare. Questi nomi sono nostri e vostri parenti.

Noi lo diamo per scontato, ma il valore della vita umana è indescrivibile, è universale. Noi oggi dovremmo ritenerci fortunati ad avere la pace. Pensiamo solamente a quei soldati morti in guerra da poco maggiorenni che hanno sacrificato la loro vita per combattere e difendere il loro paese. Noi siamo arrivati a questa giornata avendo almeno dedicato un po’ di tempo ai loro nomi.

Sappiamo che esiste un’opera d’arte che rappresenta una lapide bucata... È stata realizzata dall’artista contemporaneo Francesco Arena che con un buco voleva provocarci ed invitarci a riflettere sull’importanza delle vite di tutte quelle persone la cui morte spesso dimentichiamo. Siamo a conoscenza del fatto che nulla riuscirà a colmare il vuoto lasciato dalle anime dei caduti “senza nome”, rappresentare nell’opera d’arte di Francesco Arena; ma sappiamo chenonostante noi non conosciamo quasi nulla di queste persone, saranno i loro nomi, se ci soffermiamo, che ci ricorderanno delle azioni ed i loro sacrifici.

 

PEDRENGO

Milite ignoto: un ragazzo, un uomo di cui non si sa l’identità né da dove provenga, che ha dato la sua vita per la patria. 

Come lui tanti altri che non hanno più fatto ritorno nelle loro case, che però verranno sempre ricordati nel cuore delle persone che li amavano. 

Ai giorni nostri non c’è bisogno di essere eroi per essere ricordati. Si possono fare dei semplici gesti nella propria quotidianità per aiutare il prossimo e la patria. 

Nella giornata delle Forze Armate, ringraziamo tutti i militari e i volontari che fanno da scudo contro le avversità che ci circondano e che dobbiamo affrontare ogni giorno, anche in periodi di pace. In particolare ricordiamo gli Alpini di Bergamo nel centenario della loro fondazione. In questi anni abbiamo imparato a conoscerli e ad apprezzarli in tante attività, soprattutto nel nostro paese. Ricordo le castagnate all’asilo, la visita con la mia classe alla loro sede di Bergamo, dove ci hanno spiegato le loro attività e le varie commemorazioni condivise durante il mio mandato di sindaco del CCRR. 

A loro e a tutte le Forze Armate va il nostro ringraziamento e un ricordo speciale a coloro che hanno lottato per la nostra libertà.