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Il 25 aprile del 1973 veniva inaugurato il nuovo edificio della Scuola elementare Giovanni Pascoli di Scanzo. 50 anni di una scuola sono davvero significativi: sono il segno evidente di un presidio di cultura, civiltà e cura.

Migliaia di alunni e insegnanti, ma anche collaboratori scolastici ed educatori, hanno vissuto lì molto del loro tempo, della loro professionalità, del desiderio (o della fatica) di apprendere.

A distanza di tempo non abbiamo voluto lasciar passare questo appuntamento senza vivere un momento di comunità.

Stamattina nell’atrio della scuola ci siamo riuniti tutti insieme (alunni, docenti, genitori, educatori, collaboratori scolastici, autorità comunali, rappresentanti dei genitori del Comitato e dei Consiglio d'istituto, dirigenza scolastica).

Nell’occasione abbiamo salutato il sindaco Davide Casati (uno dei tantissimi bambini che nei decenni hanno frequentato la scuola Pascoli) e l'abbiamo ringraziato perché in questi anni non ha mai fatto mancare alle nostre scuole investimenti, collaborazione, presenza.

 

Durante la semplice, ma appassionata cerimonia abbiamo vissuto momenti importanti: uno di questi è stato la lettura di due testi poetici da parte delle Classi quinte.

 

Mare

 

M'affaccio alla finestra e vedo il mare:

vanno le stelle, tremolano l'onde.

Vedo stelle passare, onde passare:

un guizzo chiama, un palpito risponde.

Ecco sospira l'acqua, alita il vento:

sul mare è apparso un bel ponte d'argento.

Ponte gettato sui laghi sereni,

per chi dunque sei fatto o dove meni?

 

Giovanni Pascoli

 

 

Ciò che nella vita rimane,

non sono i doni materiali,

ma i ricordi dei momenti che hai vissuto

e ti hanno fatto felice.

La tua ricchezza

non è chiusa in una cassaforte.

ma nella tua mente,

è nelle emozioni che hai provato

dentro la tua anima.

 

Alda Merini

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