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Difficile riportare quanto sia stato interessante, ricco ed emozionante il dialogo tra Giusi Quarenghi e gli alunni delle Classi quinte di Pedrengo, per ammissione della stessa scrittrice e della gentile Laura Togni che l’accompagnava.

Tanto più che il libro letto dagli alunni IO SONO IL CIELO CHE NEVICA AZZURRO ha offerto infinite occasioni per confrontare la loro infanzia con quella vissuta da Giusi Quarenghi nel paesino di Sottochiesa in Val Taleggio. E poi lo stupore e lo sconcerto perché, come dice Carolina: “Quasi non riesco a credere che quando Giusi era a scuola odiava scrivere, ma leggere le piaceva tantissimo, e che ora è una scrittrice bravissima”. Mentre quando Davide le ha chiesto dove trova le parole per parlare di fronte alle persone, gli ha detto che bisogna conoscere tante parole, tantissime, cercando di comprenderne il significato, ricercandolo tenacemente: “Le parole sono come un filo che non tradisce, ma ciascuno deve trovare il suo…La tua parola viene da chi scegli di ascoltare”.
Abbiamo scelto di leggere i libri di Giusi Quarenghi, sognavamo che venisse alla nostra scuola, e siccome il nostro è stato un incontro di cuori, per sempre darà i suoi frutti.

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